Le Nostre Canzoni

Di seguito i testi di alcune delle più belle canzoni bersaglieresche.

 

Il Reggimento di papà

Col bimbo in braccio, ancor negli occhi il pianto
aveva atteso ansiosa il suo passar;
la grande guerra rotto avea l’incanto
l’Italia i figli suoi dovea chiamar;
partiron quel mattin verso  l’Italo confin…

Parte il reggimento, il reggimento di papà,
alto il vessillo al vento
che un dì la gloria bacerà
Parte il reggimento, il reggimento di papà.

Campane a festa, pace vittoriosa,
ritornano dal fronte i bersaglieri
tra l’altre mamme intrepida ed ansiosa
la sposa attende ancor con il suo piccin
Tra evviva, canti e fior sfilano lieti i vincitor.

Torna il reggimento, il reggimento di papà,
alto il vessillo al vento baciato dalla gloria va
torna col cuor contento che al casolar ritorno fa
Torna il reggimento ma non ritorna più papà.

Bimbo alza la testa, il pianto tuo non far brillar,
del babbo tuo le gesta la Patria non potrà scordar;
il sangue che ti ha dato un dì di sprone a te sarà
quando sarai soldato nel reggimento di papà.

 

Passo di corsa

Dai dai fa morì, dai dai fa crepà,
dai dai fa morì, fa morì e fa crepà.

Signor Tenente mi butto a terra
sono una cappella, sono una cappella.
Signor Tenente mi butto a terra
sono una cappella, non ce la faccio più.
Corri corri che arrivi prima
corri corri che arrivi presto;
non fermarti se no ti pesto
e se cadi non t’alzi più.

Questa è la corsa di resistenza
chi non resiste non va in licenza
e chi resiste è un grande fesso
perché in licenza non va lo stesso.

Dai dai fa morì, dai dai fa crepà
dai dai fa morì, fa morì e fa crepà

 

Inno dei Bersaglieri Ciclisti

All’armi, all’armi,
all’armi o bersaglieri!

Noi siamo dell’Italia i bersaglieri,
siamo ciclisti, i falchi della guerra,
qual folgore piombiam,
tremendi e fieri,
e del nemico siam,
l’incubo e il terror.

Rapidi come il vento andiamo ognora,
ostacoli per noi non ha la terra,
la nostra ruota la strada la divora
forte abbiam la gamba e saldo il cuor.

Silente vola
la bicicletta,
passa la gola,
il monte e la città;
laggiù è la gloria,
essa ci aspetta
con la vittoria
che ci arriderà.

Del bersagliere
la baionetta
l’orde straniere
in fuga volge ognor
ciclisti siamo,
andiamo in fretta
che i primi siamo
sul campo dell’onor.

D’Italia bella siam la schiera ardita
che innanzi tutte l’altre dee pugnar.
Italia cara, a te la nostra vita
votata abbiam per vincere o morir.
Balza nel nostro petto il core audace,
sentiamo in noi la vita fluttuare,
guida il nostro cammin splendida face,
d’Italia nostra il fulgido avvenir.

Silente vola, la bicicletta,…….

 

Il mio amore è un Bersaglier

La gente del villaggio guarda e dice
ch’io son felice – ch’io son felice.
M’invidia certo tutto il vicinato
perchè ho trovato un bersaglier!
Ha preso già gli accordi
con mamma e con papà:
ci sposeremo appena congedà.

Il mio amore è un Bersaglier,
baffi biondi e occhioni ner
sul cappello porta piume in quantità.
Se mi stringe forte al cuor
con un bacio tentator
con le piume che solletico mi fa.

Innamorato – me l’ha giurato -
che dal curato mi porterà.

Si dice “non guardare i marinai”
perché son guai – perché son guai”
Ma con il Bersagliere è un’altra cosa;
ogni promessa è verità.
Se il Bersaglier ti giura.
che un dì ti sposerà
puoi essere sicura ……  lo farà!

Il mio amore è un bersaglier …..

 

Marcia d’Ordinanza

Bella non piangere
se mi vedrai partire,
vado alla guerra per vincere o morire.
Se vincerò a casa tornerò,
se morirò mai più ti rivedrò.

O bella morettina,
l’Italia è lunga assai,
il bersaglier cammina
e non si stanca mai;
cammina il bersagliere
che stanco mai si sente
cammina allegramente
con slancio e con ardor.

Marciam: uno-due!
Marciam, mi batte il cuore
s’accenda la fiamma
la fiamma dell’amore,
quando vedo un bersaglier passar,  passar

Quando passa un reggimento un reggimento di bersaglieri,
le gambe mie fa tremar
le gambe mie fa tremar,
un bersagliere vorrei sposar.

Marciam: uno – due, ……

Non c’è Tenente, ne Capitano,
ne Colonnello, ne Generale.
Le mie gambe oilì oilà,
tremar mi fan, oilì oilà,
un Bersaglier vorrei sposar.
I Bersaglieri son forti e fieri
ragazze belle voglion sposar.

 

Flik e Flok

Quando passano per via
gli animosi bersaglieri,
sento affetto e simpatia
pei gagliardi militari.

Vanno rapidi e leggeri
quando sfilano in drappello,
quando il vento sul cappello
fa le piume svolazzar.

L’Italia in mezzo secolo
copertasi di gloria
fu addotta alla vittoria
dal prode bersaglier.

Lo stuolo di La Marmora
sui campi di Crimea,
la foce Eridanea
ritolse allo stranier.

Splende al sol d’Italia
del bersaglier la carabin
dalle giogaie alla marina
è chiuso il varco all’invasor.

Dove gemono i dolori
primo accorre il bersagliere,
che da al misero i tesori
di bontade e di fortezza.

Marcia a capo delle schiere
ordinate per l’assalto,
non discende dallo spalto
finché il fuoco cesserà.

Caduto in riva all’Adige
risorto a Solferino,
pugnando a S. Martino,
l’ingiuria vendicò.

L’Italia, come fulmine,
percorse vincitore,
spiegando il tricolore
univa il Tebro al Po.

Splende al sol d’Italia
del bersagliere la carabina,
dalle giogaie alla marina
è chiuso il varco all’invasor.

 

Alla fronte il cappello piumato

Alla fronte il cappello piumato,
il miraggio di Roma nel cuor,
bersagliere, d’Italia soldato,
canta l’inno del fiero valor!

Canta l’inno del tuo Reggimento
che fu sacro all’indomita morte.
Così dice la   storia: a coorte
i morti balzan dai tumuli fuor!

O Italica terra, sia pace, sia guerra,
se la Patria ci chiamerà
via rapidi, via rapidi! Urrà!
Noi cantiamo Palestro e Magenta,
sacri nomi d’eroica virtù:
alto il bel tricolore già sventa
dalle Retiche all’Jonio laggiù.

Sol per Te, Madre libera, Italia,
combattemmo, e siam pronti pur ora
ammonisce ogni stella, ogni aurora
che non abbia oppressori mai più.

O  Italica terra, sia pace, ………

Noi quest’armi, quest’incliti acciari,
noi dobbiam senza tregua tener
ma se mai su dell’alpi e ai tre mari
s’affacciasse il nemico stranier,
questa sciabola al fianco si lieve
sia qual picca nell’impeto orrenda
sia il fucil qual folgor tremenda
vampi l’Italia, quel vasto bracier.

O  Italica terra, sia pace, …….