3° Reggimento Bersaglieri

Maiora Viribus Audere

Comandante

Colonnello Alessandro Latino

Sede

Capo Teulada (Cagliari)

3° Reggimento Bersaglieri

Cenni Storici

Il 3° Reggimento Bersaglieri origina dal Comando dei Bersaglieri del 3° Corpo d'Armata, istituito con Regio Decreto del 24 gennaio 1861. Dal 31 dicembre dello stesso anno assume la denominazione di 3° Reggimento Bersaglieri, incominciando con compiti esclusivamente amministrativi e disciplinari.

A partire dal 1° gennaio 1871, l'unità acquisisce pienamente il suo ruolo operativo, ordinandosi su quattro battaglioni storici: il XVIII, il XX, il XXV e il XXXVIII. Nel 1910 si aggiunge anche il III Battaglione ciclisti, che rimarrà in forza fino al novembre 1919.

Nel luglio 1924 il reggimento subisce una trasformazione significativa, convertendosi completamente in unità di ciclisti specializzati, configurazione che mantiene fino al 1936. Con il sopraggiungere del 1939, viene inquadrato nella celebre Divisione Celere "Principe Amedeo Duca d'Aosta", con la quale partecipa attivamente al Secondo Conflitto Mondiale.

Dopo il rientro dal Fronte Russo, il reggimento si trasferisce in Emilia per ricostituirsi, ma subisce lo scioglimento a seguito dell'armistizio dell'8 settembre 1943. Viene ricostituito il 1° luglio 1946, incorporando anche il Battaglione "Goito" che si era distinto nella Guerra di Liberazione.

Nel 1975 viene disciolto nuovamente, con il XVIII Battaglione che continua l'eredità come 18° Battaglione Bersaglieri "Poggio Scanno" nella 3ª Brigata meccanizzata. Il 29 agosto 1991 il reggimento viene infine ricostituito in forma sperimentale, mantenendo la denominazione di 3° Reggimento Bersaglieri "Goito" dal 1° agosto 1992.

Il 25 novembre 2009 avviene il trasferimento dalla storica sede di Milano al Poligono di Capo Teulada, dove assorbe il battaglione del 1° Reggimento corazzato, segnando così una nuova fase della sua evoluzione storica.

Decorazioni alla Bandiera di Guerra

Principali Riconoscimenti

Il 3° Reggimento Bersaglieri rappresenta un capitolo glorioso della storia militare italiana, testimone di virtù guerriere coltivate attraverso campagne in Europa, Africa e teatri operativi internazionali, mantenendo sempre vivi gli ideali di coraggio e dedizione.