Colonnello Roberto Nunziante
Trapani
Le origini del 6° Reggimento Bersaglieri risalgono al 16 aprile 1861, quando viene costituito a Capua con i Battaglioni dal XXVIII al XXXIII. Nel corso del suo primo anno di vita, l'unità amplia progressivamente i suoi ranghi fino a contare otto battaglioni, consolidando la sua struttura organizzativa. Nel dicembre 1865 subisce una variazione nella numerazione, assumendo la denominazione di 4° Reggimento Bersaglieri.
Si ricostituisce con una nuova struttura il 1° gennaio 1871 ad Ancona, incorporando quattro battaglioni veterani delle Campagne per l'Indipendenza, il VI, il XIII, il XIX ed il XXI, tutti provenienti dalla eredità del 1° Reggimento. Dopo la perdita del XXI battaglione, gli altri vengono rinumerati in I, II e III, e l'unità contribuisce alla formazione di reparti specializzati nelle Campagne di Eritrea.
All'inizio del Novecento, il reggimento si distingue con oltre mille uomini impegnati in Libia durante la campagna del 1911-12. Durante la Prima Guerra Mondiale affronta con decisisione le operazioni di guerra, operando nella Conca di Plezzo nel 1915, sul Carso nel 1916, e sull'Isonzo, sul Vodice e sulla Bainsizza nel 1917, per concludere il conflitto sul Sasso Rosso nel 1918.
Nel 1923 viene riordinato come "Reggimento Ciclisti", mantenendo in vita il prestigioso VI e il XIII Battaglione. Utilizza la sua nuova configurazione nella Guerra di Spagna, dove il reggimento presta servizio con distinzione. Durante la Seconda Guerra Mondiale opera prima in Jugoslavia, Bosnia e Croazia, e successivamente, inquadrato nella "Brigata Celere Principe Amedeo Duca d'Aosta", viene trasferito nel 1942 verso il difficile fronte russo.
Rientrato in Italia dopo gli sanguinosi combattimenti in Russia con due prestigiose Medaglie d'Oro alla Bandiera, il reggimento assume il 1° luglio 1943 la denominazione di 6° Reggimento Bersaglieri Motorizzato. Viene sciolto l'8 settembre 1943 a seguito dell'armistizio con gli Alleati.
Il 1° ottobre 1969 si ricostituisce il VI Battaglione Bersaglieri, inquadrato nel 22° Reggimento Fanteria Corazzata "Cremona". Successivamente alla ristrutturazione del 1975, il battaglione con sede a Torino assume la denominazione di 6° Battaglione Bersaglieri "Palestro", fino al suo scioglimento nel 1991.
Il 16 settembre 1992 il reggimento viene finalmente ricostituito a Bologna come 6° Reggimento Bersaglieri, sul fondamento del VI Battaglione "Palestro". Il 15 aprile 2005 si trasferisce nella sede di Trapani per ridenominazione del precedente 12° Reggimento Bersaglieri, dove continua le sue missioni di presidio e peacekeeping.
Il 4 novembre 2017 rappresenta un momento di significativa gloria quando il Presidente della Repubblica appunta sulla Bandiera del reggimento l'Ordine Militare d'Italia per il suo impegno nelle operazioni di supporto alla pace e soccorso umanitario in Kosovo, Libano, Afghanistan e per il cruciale presidio della diga di Mosul in Iraq.
Il 6° Reggimento Bersaglieri incarna l'eredità di una specialità che ha partecipato ai momenti cruciali della storia italiana, dalle Campagne d'Indipendenza ai moderni teatri di operazioni internazionali, mantenendo sempre vivi i valori di coraggio, dedizione e lealtà che contraddistinguono il Corpo dei Bersaglieri.