7° Reggimento Bersaglieri

Celeritate ac Virtute

Comandante

Colonnello Vito Gargiulo

Sede

Altamura (BA)

7° Reggimento Bersaglieri

Cenni Storici

Il 7° Reggimento Bersaglieri viene costituito in Verona il 1° gennaio 1871 con i Battaglioni VIII, X, XV provenienti dal 2° Reggimento, e con l'XI battaglione proveniente dal 4° Reggimento. Nel 1883 il reggimento si ridusse su tre battaglioni perdendo il XV, poiché questo battaglione contribuisce alla costituzione di alcuni Battaglioni Bersaglieri per la Campagna d'Eritrea e successivamente per la Campagna di Libia.

Dall'anno 1910 il reggimento si accrebbe del VII Battaglione ciclisti, segnando una trasformazione nella sua struttura organizzativa. Nel 1926 il reggimento si trasformò completamente in Reggimento ciclisti su due battaglioni, adattandosi alle nuove esigenze strategiche dell'Esercito italiano. Durante questo periodo partecipa attivamente alla guerra d'Africa nel 1887-88 e alla guerra Italo-Turca nel 1911-12.

Durante la Prima Guerra Mondiale il reggimento si distingue per il suo valore e dedizione. Nell'ottobre 1915 il X Battaglione, inquadrato nel 7° Reggimento, compie una memorabile conquista della città trentina di Bezzecca, che diventerà un simbolo della gloria reggimentale. Dal 6 novembre 1916 il reggimento viene inquadrato nella II Brigata Bersaglieri, consolidando la sua struttura operativa.

Nel periodo 1941-1943 il reggimento partecipa alla dura campagna d'Africa, affrontando una lotta estenuante contro un nemico agguerrito. Subisce perdite significative cambiando frequentemente dipendenza nel corso della campagna. Il reggimento, dimostrando eccezionale resilienza, viene tre volte distrutto e tre volte ricostituito, meritando la citazione sul Bollettino di Guerra n° 763 e la prestigiosa Medaglia d'Oro al Valor Militare.

Il 21 ottobre 1975, con la costituzione dei Battaglioni Bersaglieri autonomi, le gloriose tradizioni e la Bandiera del "Settimo" vengono affidate al 10° Battaglione Bersaglieri "Bezzecca", garantendo la continuità della storia reggimentale e dei suoi valori.

Il 21 ottobre 1992 il "Settimo" viene ricostruito in Bari nei ranghi della Brigata "Pinerolo", riprendendo vita nella struttura dell'Esercito italiano. Il reggimento inquadra l'XI Battaglione Bersaglieri, successivamente sostituito dal X Battaglione Bersaglieri "Bezzecca", che porta avanti le tradizioni del reggimento.

Il 19 dicembre 2012 il Reggimento si trasferisce nella sede di Altamura, continuando le sue missioni di presidio e partecipando attivamente agli impegni dell'Esercito italiano in patria e all'estero.

Stemma Araldico

Descrizione Heralfica

SCUDO: Interzato in palo articolato in tre partizioni significative della storia reggimentale. La prima partizione è d'argento troncato da una doppia merlatura di porpora in fascia, con una rosa araldica di rosso bottonata d'argento che ricorda la Crimea, e due sciabole in decusse pure d'argento, una delle quali a lama ricurva, simbolo di Custoza. La seconda partizione è d'azzurro alla torre di San Martino d'argento, finestrata di nero. La terza partizione è d'argento alle gemelle ondate d'azzurro, sormontate da una croce biforcata di rosso a ricordo di Santo Stefano. Il tutto è abbassato ad un capo d'oro col quartier franco di azzurro al silfio d'oro di Cirenaica.

CORONA TURRITA: a coronamento dello scudo araldico.

Ornamenti e Significati

1. Lista Bifida: D'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto "Celeritate ac Virtute", emblema della velocità e della virtù che caratterizzano il reggimento.

2. Onorificenza: Accollata alla punta dello scudo con l'insegna pendente al centro del nastro con i colori della stessa, rappresentando i riconoscimenti ricevuti.

3. Nastri Rappresentativi: Annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo, simboleggiando le ricompense al valore.

Sintesi della Blasonatura

La prima partizione ricorda in alto la presenza dei bersaglieri in Crimea e in basso la partecipazione alle guerre risorgimentali, in particolare alla battaglia di Custoza. La doppia merlatura è riferita alla piazzaforte di Sebastopoli, sulla cui cintura esterna si svolsero sanguinosi scontri, mentre il porpora è il colore tradizionale della Specialità.

Nella seconda partizione con lo smalto d'azzurro, simbolo di amor di patria e di lealtà, è rappresentata la torre di San Martino a ricordo della Medaglia al Valore Militare concessa nel giugno 1859 al X battaglione.

La terza partizione è dedicata alla guerra 1915-18: in alto la croce di Santo Stefano richiama Bezzecca, dove si è combattuto anche nel 1866; in basso sono raffigurati i due fiumi sacri, Isonzo e Piave, ove i bersaglieri si batterono con grande valore.

Il capo d'oro simboleggia la massima ricompensa al Valore Militare concessa al reggimento in Africa Settentrionale nel corso del secondo conflitto mondiale, come evidenziato dal silfio di Cirenaica riportato nel quartier franco.

Decorazioni alla Bandiera di Guerra

Riconoscimenti Ufficiali

Il 7° Reggimento Bersaglieri rimane un simbolo vivente della tradizione e del valore militare italiano, dalle campagne risorgimentali alle moderne operazioni internazionali, incarnando lo spirito di "Celeritate ac Virtute" che ha caratterizzato ogni sua azione.